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    B.lab Italia incontra adriano design …

    adriano design è il nome con il quale Davide e Gabriele Adriano, due fratelli italiani, piemontesi di nascita e architetti di formazione, firmano i loro progetti di industrial e product design. Davide è nato a Cuneo nel 1968, si è laureato in Architettura al Politecnico di Torino, dove insegna Disegno Industriale. Gabriele è nato a Torino nel 1971, si è laureato in Architettura e poi ha conseguito un Master in Ergonomia presso il Politecnico di Torino, dove attualmente insegna Disegno Industriale. Fin dagli anni dell’ Università i loro progetti di design hanno ricevuto premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui diverse selezioni ADI DESIGN INDEX. Nel 1999, dopo due anni di collaborazione con la Giugiaro Design, hanno fondato il loro studio a Torino e da allora sviluppano insieme progetti di prodotti innovativi, molti dei quali sono entrati in produzione, per numerose aziende come Scavolini, Centro Ricerche FIAT, Carpigiani, Foppapedretti, Ritmonio, Tonelli, Meritalia, Macaedis, Colomer, CMA, Industrie IFI, Melitta, Cafina, Merlo, Carrara&Matta, Bemis, Ferrero Kinder Sorpresa, Ogtm, Nobili Rubinetterie e Garofoli.

    logo adriano
    Da questa collaborazione nasce la Teckell Collection – Teckell, Classic Collection, Mini Teckell, Coffee Teckell e da oggi oggi Green Teckell, calcio balilla che amplia la collezione con uno stile tutto nuovo. Teckell è il modo in cui Adriano Design e B.Lab Italia hanno ripensato il calcio balilla. Qualità in ogni singolo componente per poter avere una vita infinita. Un oggetto destinato a durare “per sempre”...è longevo. E più invecchia più diventa bello. Amore eterno fra l'oggetto ed il suo utente. Fusione fra industrializzazione, nuove tecnologie ed artigianato italiano. Una Ferrari dei calcio balilla! Teckell non è un semplice calcetto, Teckell ha qualcosa in più; è un calcetto rivisitato, ripensato. Teckell è il calcetto che abbandona il bar (o l'oratorio) dove l'abbiamo conosciuto quando eravamo ragazzini per diventare oggetto di valore estetico: a caratterizzarlo, non solo il suo valore ludico, quindi, ma anche un design ricercato, che libera l'amato calcio balilla dalla sua condizione di passatempo povero ed infantile rendendolo minimale, sofisticato, addirittura “eccessivo” nello sfarzo dei materiali con cui è costruito. E se non ha senso interrogarsi sui valori ergonomici di un gioco come il calcetto, ha senso interrogarsi sugli inviti che Teckell, nel suo essere una nuova forma di calcetto, propone ai suoi utenti. Teckell è come un nitido gioiello che, osservato da lontano, invita un intimidito giocatore a toccarlo. Il primo contatto con la cassa di prezioso cristallo è l’elemento che apre una conversazione con chi lo usa, suscitando un desiderio senza fine di interazione con esso. Le due possibili fruizioni previste (la gioia del gioco e l’appagamento dello sguardo) sembrerebbero in contraddizione: l’interpretazione che Teckell da del gioco del calcetto (convenzionalmente pensato come un gioco “impetuoso”) impone a chi lo usa di avere un approccio più controllato e tattico, perché Teckell invita ad essere “accarezzato”. Sebbene questo tavolo altamente tecnologico sia costruito per il gioco, invita il giocatore a cambiare il suo stile: cristallo e finiture in metalli ricchi ci conducono a “trattenere” il colpo, a “controllare” il tiro in porta, che ora non deve essere più potente e scoordinato (come all'oratorio, ricordate?), ma delicato e preciso. E proprio fra questi “inviti” contrastanti si definisce - se non “l'ergonomia” di Teckell - almeno il suo significato ai nostri occhi: Teckell è il calcetto dei grandi, il gioco che non ha più l'impulsività della giovinezza, ma la consapevolezza di chi è finalmente adulto, di chi sa controllare se stesso. Pur continuando ad amare il gioco. Il gioco della sua infanzia.